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日志


2009/5/4

Le parole della Rete

Roma - Non sapevamo ieri e non sappiamo oggi dove porterà l'interazione elettronica tra gli umani, non abbiamo alcuna idea delle conseguenze macrosociali e macroeconomiche della grande novità, o cosa significhi il fatto che gli uomini e le donne, e i loro dispositivi, possano interagire tra di loro, many-to-many, come mai prima, per giocare, lavorare, costruire cose insieme, dibattere sul proprio futuro e prendere delle decisioni. Ci troviamo all'alba di una nuova era per l'umanità, figlia di una svolta paragonabile soltanto all'invenzione della scrittura e della stampa, in cui si dischiudono nuove promesse per il presente e il domani di noi tutti. Tra queste: maggiore comprensione tra i popoli, più rapida circolazione delle idee, aumento del loro numero e della loro qualità, fervore creativo in continuo rinnovamento, dibattito permanente a livello locale, nazionale ed internazionale su pressoché l'intero scibile umano, diffusione della cultura, accelerazione della ricerca scientifica e tecnologica. Soprattutto, Internet promette partecipazione e sviluppo della partecipazione, è un grimaldello contro l'isolamento assassino di intere popolazioni vittime di regimi totalitari ma è anche il canale di riscossa di popoli che abbracciando il digitale proiettano la propria società verso un più grande benessere e una maggiore coesione sociale. Se il mondo ha una speranza di entrare un giorno in una nuova era superando le sue divisioni e riducendo il divide culturale ed economico che è spesso la causa prima delle tensioni internazionali questa speranza è Internet. Non ce n'è altre. La rete è destinata ad impattare su tutto, e mica solo sull'economia o sull'ambiente, ma sulla percezione di sé, del proprio corpo e della propria famiglia, sull'identità personale e nazionale, sulla sessualità, sulla privacy, sui valori, che non sono immutabili come qualcuno vuol far credere ma sono anch'essi, e meno male, in continua evoluzione, così come i comportamenti dell'umanità, quella digitalizzata in primis.

A fronte di tutto questo ecco che ci costringono a parlare di copyright. Siamo ancora qui. La politica sospinta da interessi tutt'altro che cristallini anziché porre al centro l'inclusione digitale, la diffusione dell'accesso, la cooperazione digitale internazionale, nella sua agenda continua a porre in primo piano una questione vecchia di anni. Una questione rilevante, eppure di piccole dimensioni rispetto all'enormità del cambiamento in atto. Come risolvere "il problema del copyright", o come garantire ai produttori il ritorno di investimenti, non è cosa che riguardi Internet o i suoi abitanti. Non è Internet il problema, cioè, ma lo è semmai l'idea che la diffusione di un ambiente di comunicazione interpersonale e globale, la cui origine tecnologica non basta certo a spiegarne la natura né la portata, possa non avere un impatto drammatico sulle strutture tradizionali, sull'economia tradizionale, e quindi sullo status quo degli interessi industriali. Eppure, appunto, siamo ancora qui a doverci occupare di copyright.

Trovo entusiasmante il lavoro compiuto dai sostenitori del copyleft, tra i quali nel mio piccolo colloco anche me stesso, per individuare, ideare e proporre modi alternativi della produzione creativa, alternativi al copyright. È entusiasmante perché indaga sui nuovi scenari della produzione intellettuale e della diffusione della conoscenza, perché prende in mano la materia prima della nuova era, Internet, e tenta di plasmare un oggetto che sulla rete possa correre e svilupparsi. Soprattutto, si muove senza intaccare le promesse dell'era digitale, senza tentare di contenere il fiume che dilaga nelle campagne assetate ma, al contrario, costruisce una barca che quel fiume può navigare, e sulla quale può salire chiunque vi stia nuotando dentro.

  Ed è questa la chiave: se si vuole sostenere di tenere davvero allo sviluppo di Internet, come stanno facendo in questo periodo gli industriali della musica provati da anni di guerra contro i propri consumatori, non si può allo stesso tempo cercare di realizzare nuove gabbie per nuovi comportamenti scaturiti dalle nuove opportunità, né ritenere che quel fiume in piena possa essere tenuto a bada da argini costruiti con materiali antichi. Né si può sostenere in buona fede che ciò sia dovuto. Eppure lo fanno, trascinando un'intera classe politica, con alcune luminose eccezioni, in un tunnel consociativo che si esprime in normative inadeguate, proposte fascistoidi e una pratica della società tecnologica che avvicina come mai prima democrazie e dittature in tutto il Mondo. Arrivano, si veda il recentissimo caso di Warner, a denunciare gente come Lawrence Lessig, personalità che da lungo tempo avrebbero dovuto corteggiare per darsi una speranza di cambiamento reale in linea con l'avvento dell'era digitale, e magari costruire un'alternativa alla contrazione dei profitti.

Sono questi i dirigenti industriali che oggi sostengono di aver finalmente compreso lo spirito della rete, di non voler più sbagliare. Sono loro che hanno fatto chiudere Napster, perseguito Kazaa e demonizzato quella meraviglia di Gnutella, sono quelli che hanno messo nei guai migliaia di utenti, che hanno spinto i propri referenti politici alla realizzazione di leggi liberticide, che confondono lotta alla pedofilia violenta con la difesa del diritto d'autore, sono loro i darth vader del CSS, del DRM, del Trusted Computing, della data retention, della deep packet inspection, della Dottrina Sarkozy.

Oggi i creativi sono sempre più spesso imprenditori di se stessi, sempre meno devono ricorrere ai rigidi meccanismi dell'industria tradizionale, sviluppano sempre più un rapporto diretto con il proprio pubblico, e questo è spesso pronto a dialogare con loro, persino a contribuire fattivamente a quelle produzioni avendo ora la possibilità tecnologica di farlo. È un processo lento ma corrosivo, e inevitabile. Quello che sta finendo non è né la produzione musicale né quella cinematografica, giusto per citare il refrain ossessivo di certi dirigenti industriali, sta invece esaurendosi un vecchio modo di concepire l'una e l'altra. Se ne affacciano di nuovi, di cui le nuove tecnologie altro non sono che gli strumenti, in cui sono le persone, i loro nomi e i loro volti, a mettersi direttamente sul mercato, senza intermediari o con intermediari squisitamente tecnici, di servizio. Il mercato stesso non è più l'audience, è la community. La musica e il cinema esistevano e progredivano ben prima che qualcuno li trasformasse in un grosso business, hanno cambiato natura da allora e la cambieranno ancora. Tutto fluisce, tutto cambia. Ed è entusiasmante. Ed è questo che dovrebbe imporre alla politica di farsi carico dell'inclusione digitale quale primo strumento di innovazione e cambiamento, unica vera arma dello sviluppo in un mondo sovraffollato e diseguale.

Sulla debacle prima di tutto culturale dell'industria dei contenuti alle prese con Internet da anni si consumano tastiere di computer in ogni dove, vi sono miriadi di siti dedicati e spesso sui blog più interessanti non si parla d'altro. Se questo accade è perché quell'industria ha colonizzato da tempo la politica e ne detta l'agenda, trasformando i propri piccoli interessi in affari di stato di cui siamo costretti ad occuparci anziché lavorare su fronti assai più interessanti. Il copyright e chi lo difende ad oltranza rappresenta oggi il più grande ostacolo sulla via dell'innovazione socio-culturale innestata da Internet. Che certi esponenti politici possano prenderne atto è ingenuo sperarlo, che lo facciano gli elettori europei, invece, è un sogno con il quale di quando in quando è bello svegliarsi. Rende più leggeri e luminosi questi giorni di primavera.

Paolo De Andreis ["Punto Informatico"]


2008/10/18

HALLOWEEN



2008/10/8

OTTOBRE

E' un po' che nn scrivo sul blogghettino una sorta di post pseudo-serio in cui svelo, probabilmente in minima parte e con parecchi dubbi sul vero significato del testo, una parte di me.
E' un periodo un po' cazzuto, saranno i nuovi orari delle lezioni che mi fanno stare fuori casa anche 12 ore (ok ok, c'è chi ne fa di + ma io nn ci ero abituato..), vedi oggi, saranno certi atteggiamenti che nn riesco a vedere come molto corretti, e' anche facile che sia io ad essere abbastanza presuntuoso da credere che certe cose non possano essere piu' di tanto come gli altri le vedono. Sara' che ho la brutta abitudine ad arrangiarmi a fare molte cose, credendo che anche gli altri facciano cosi', anche se cosi' non e'...
Boh...mi sta sembrando un post da mondo addosso..soprattutto mi sa che nn si capisce un po' una beata favazza, ma l'ho scritto di getto senza fregarmene molto della forma, se no che blog e'?!?

Va beh...vado a giocare un po' con della bella musica a manetta nel cervello!!!

ALLA PROSSIMA!!!! CIAUUU!!!!!!


2008/8/20

Pensiamoci...

Discorso Gandhi
:
Testo Integrale


Leggete e riflettete..

CIAO
2008/8/3

MOLVENO 2008

Vorrei iniziare con un
GRAZIE RAGAZZI!!!!!
e continuare con un
GRAZIE EDUCATORI!!!!

e poi e poi...
GRAZIE CUOCHI!!!!!
eee...
 
- Ciao don giuseppe grazie per la vacanza e per i momenti trascorsi insieme -
E direi che con questa frase sto ringraziando anche uno per uno tutti i ragazzi che si ricordano bene quanto hanno grattato le loro fronti per cancellare le lettere!!!
Penso che ogni parola è superflua in confronto a i bellissimi ricordi di questa vacanza che abbiamo nel cuore...
Per cui....CIAO e ALLA PROSSIMA!!!!!


2008/7/13

DANCE 4 LIFE - TIESTO

You only take heat when you need to
You only take heat (E) when you need to
And you need to

Come let me brief you
And let you see where greed leads to
And you need to

Inspire the love inside your people
Our people, equal
[For teens oh] knows people, no [spyads]
No more hellfires and please no more gunfire

Dance 4 Life (4x)

Quench we [meable] in thirst
Put them first
And when the floodgates burst
Come inside and we'll keep you strong

We protect the children of this new dawn
We're properly skilled and we fear no storm
And what we're building will persevere long
After the wicked ‘em disappear

Justice, dues and rights gone clear
And the and the youth we have will start this year
And the youth we have will start this year

Dance 4 Life (12x)

H.I.V. aids ïs lethal

2008/7/4

Domande da non fare MAI!

1) A cosa stai pensando?
2) Mi ami?
3) Ti sembro grassa?
4) Pensi che lei sia più bella di me?
5) Che cosa faresti se io morissi?

Che cosa rende queste domande così difficili è che ognuna di esse può potenzialmente esplodere in una discussione se l'uomo risponde in maniera errata (cioè, dice la verità).
Comunque si cercherà di rendere pubblico servizio, fornendo qui di seguito un'analisi delle domande e delle loro possibili risposte.

Domanda n. 1: A cosa stai pensando?
Risposta corretta: "Mi dispiace se sono stato pensieroso ultimamente, cara. Stavo solo riflettendo su quanto tu sia affettuosa, intelligente e sensibile ed a quanto sia stato fortunato io ad incontrarti."
Questa risposta ovviamente non ha alcuna somiglianza con la risposta vera che, molto probabilmente sarebbe una delle seguenti:
1) Calcio
2) Formula Uno
3) A quanto sei grassa
4) A quanto lei è più bona di te
5) A come spenderei i soldi dell'assicurazione se tu morissi
Forse la migliore risposta a questa domanda fu: "Se volessi farti sapere a cosa sto pensando, probabilmente ti parlerei."

Domanda n. 2: Mi ami?
Risposta corretta: "Si!". Oppure, se vi sentite particolarmente in vena di rispondere dettagliatamente: "Si, cara!"
Le risposte inappropriate includono:
1) Porca troia, un casino!!!
2) Ti farebbe sentire meglio se ti dicessi di si?
3) Dipende da cosa intendi per amore.
4) Chi? Io?

Domanda n. 3: Ti sembro grassa?
Risposta corretta: "Certo che no!"
Tra le risposte sbagliate ci sono:
1) In confronto a cosa?
2) Non direi che sei grassa, ma non sei nemmeno magra...
3) Un po' di sovrappeso ti sta bene.
4) Ne ho viste di più grasse!
5) Scusa, che cosa hai detto? Stavo pensando a come spenderei i soldi dell'assicurazione se tu morissi.

Domanda n. 4: Pensi che lei sia più bella di me?
Risposta corretta: "Certo che no!"
Tra le risposte sbagliate ci sono:
1) Si, ma tu hai più personalità.
2) Non più bella, direi solo più magra.
3) Non più bella di te all'età sua.
4) Definisci "bella"!
5) Scusa, che cosa hai detto? Stavo pensando a come spenderei i soldi dell'assicurazione se tu morissi.

Domanda n. 5: Che cosa faresti se io morissi?
Una domanda che non ha vincitori la cui risposta sarebbe ovviamente: "Comprerei una spider ed una barca!"
Non importa quale risposta diate, preparatevi ad almeno un'ora di altre domande, tipicamente di questo genere:
Donna: Ti sposeresti ancora?
Uomo: Certamente no.
D.: Perché no? Non ti piace essere sposato?
U.: Certo che mi piace!
D.: Allora perché non ti risposeresti?
U.: OK, mi risposerei... (per farla contenta)
D.: Lo faresti sul serio? (con lo sguardo ferito)
U.: (grugnisce infastidito)
D.: E dormiresti con lei nel nostro letto?
U.: E dove altro potrei dormire?
D.: Metteresti via le mie foto e le sostituiresti con le sue?
U.: Beh, sarebbe la cosa più appropriata...
D.: E le faresti usare la mia macchina?
U.: Non può. Non ha ancora la patente!
D.: (silenzio)
U.: Cazzo!!!

(il corvo1987)
2008/5/13

Wellfare

Killingtime is just one way
Hangin' on to yesterday
Thinking what tomorrow
Has planned for me
Today i know how to live my life
And i'm gonna do what i wish
Gonna make the world move along
With me

I wanna see the sun that shines
Above the mountains white with snow
Look at the trees, the way they grow
The rivers flowing by

I wanna look up to the sky
And let my head wirl in the blue
There is no need to follow rules
But only time to play

I wanna feel...
La la la la
La la la la
2008/4/1

Porcelain - Moby

In my dreams I'm dying all the time
As I wake its kaleidoscopic mind
I never meant to hurt you
I never meant to lie
So this is goodbye
This is goodbye

Tell the truth you never wanted me
Tell me

In my dreams I'm jealous all the time
As I wake I'm going out of my mind
Going out of my mind

2008/3/8

We Are All Made Of Stars - 18 - Moby

Growing in numbers
Growing in speed
Can't fight the future
Can't fight what I see

People they come together
People they fall apart
No one can stop us now
'Cause we are all made of stars

Efforts of lovers
Left in my mind
I sing in the reaches
We'll see what we find

People they come together
People they fall apart
No one can stop us now
'Cause we are all made of stars

People they come together
People they fall apart
No one can stop us now
'Cause we are all made of stars

Slow slow slow, come come
Someone come come come
Even love is goin' 'round
You can't ignore what is goin' 'round

Slowly rebuilding
I feel it in me
Growing in numbers
Growing in peace

People they come together
People they fall apart
No one can stop us now
'Cause we are all made of stars

People they come together
People they fall apart
No one can stop us now
'Cause we are all made of stars

People they come together
(People they come together)
People they fall apart
(People they fall apart)
No one can stop us now
(No one can stop us now)
'Cause we are all made of stars
(We are all made of stars)

We are all made of stars
People they come together
We are all made of stars
(People they fall apart)
We are all made of stars
(No one can stop us now)
'Cause we are all made of stars
(We are all made of stars)
2008/2/23

Settimana Comunitaria

E' stata una settimana molto intensa, piena di.. VITA ..credo proprio che sia la parola giusta per dire quello che è successo ad un gruppo di ragazzi e ragazze in quel di mariano...abbiamo mangiato, dormito, studiato, parlato, discusso, scherzato, giocato, meditato tutti insieme come una famiglia.
Penso che gli uomini sulla terra siano come dei burattini, guidati da una mano che ci sovrasta, ma liberi di staccarsi dai fili che ci tengono in piedi (e che ora abbiamo al polso). Sta a noi la scelta: seguire Quella mano che ci conosce e ci protegge o tagliare i fili e sperare di restare in piedi il più a lungo possibile, pur sapendo che prima o poi si dovrà cadere..
Io ho scelto..e sono pronto a tutto quello che la vita mi metterà davanti..
Don severino nell'incontro di Lunedì 18 ha detto: "Se volete amare, dovrete soffrire"...Beh io sono pronto, xkè so che potrò fare del bene a qualcuno..cosa c'è di meglio che vedere che la persona che si ama è felice? e sapere che è felice grazie a noi è una ricompensa incommensurabile...capace di far sopportare qualsiasi tipo di sofferenza...

Grazie a tutti voi che avete partecipato e anche a tutti quelli che sono stati presenti solo in alcuni momenti!!

2008/2/21

..oO° °Oo..

Mi piace guardarti giocare
mi piace vedere la gioia nei tuoi occhi
mi piace sentire le tue lecrime sul mio petto quando ci perdiamo nei nostri abbracci
sentire quel pianto è una stretta al cuore

Quanto amore in quelle mani quando stringono le mie
riesco solo a non dire niente
quando vorrei dirti tutto qll che siamo quando ci sfioriamo

Non so cosa vuol dire amore..
forse vuol dire sentirsi vivi
forse può capirlo e spiegarlo solo chi nn ha amato
perchè chi ama nn lo sa spiegare

Non voglio difendermi da tutto questo
mi lascerò travolgere anche dalla sensazione che mi devasterà il giorno in cui te ne andrai

Riesce ad amare solo chi non vuole difendersi dall'amore

Per me amore vuol dire aver incontrato te
2008/2/4

MOMENTI

" Che cosa vuol dire addomesticare?"
" E' una cosa da molto dimenticata. Vuol dire creare dei legami…"
" Creare dei legami?"
" Certo", disse la volpe. " Tu, fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma,se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno uno dell'altro. Tu sarai per me unico al mondo, e io sarò per te unica al mondo."
[...]
 " La mia vita è monotona. Io do la caccia alle galline, e gli uomini danno la caccia a me .Tutte le galline si assomigliano, e tutti gli uomini si assomigliano. E io mi annoio per ciò. Ma se tu mi addomestichi la mia vita,
sarà come illuminata. Conoscerò il rumore di passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo, mi farà uscire dalla tana, come una musica. E poi, guarda! Vedi, laggiù in
fondo, dei campi di grano? Io non mangio il pane e il grano, per me è inutile. I campi di grano non mi ricordano nulla. E questo è triste! Ma tu hai dei capelli color d'oro. Allora sarà meraviglioso quando mi avrai
addomesticato. Il grano, che è dorato, mi farà pensare a te. E amerò il rumore del vento nel grano…"
La volpe tacque e guardò a lungo il piccolo principe:
" Per favore …..addomesticami", disse.
[...]
 Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe, "…Piangerò".
" La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
" E' vero", disse la volpe.
" Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
" E' certo", disse la volpe.
" Ma allora che ci guadagni?"
" Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
soggiunse:
" Va a rivedere le rose. Capirai che la tua è unica al mondo".
"Quando ritornerai a dirmi addio ti regalerò un segreto".
Il piccolo principe se ne andò a rivedere le rose.
"Voi non siete per niente simili alla mia rosa, voi non siete ancora niente" , disse.
" Nessuno vi ha addomesticato e voi non avete addomesticato nessuno. Voi siete come era la mia volpe. Non era che una volpe uguale a centomila altre.
Ma ne ho fatto il mio amico e ne ho fatto per me unica al mondo".
E le rose erano a disagio.
" Voi siete belle, ma siete vuote", disse ancora. " Non si può morire per voi. Certamente, un qualsiasi passante crederebbe che la mia rosa vi rassomigli, ma lei, lei sola, è più importante di tutte voi, perché è lei
che ho innaffiata. Perché è lei che ho messa sotto la campana di vetro, Perché è lei che ho riparato col paravento. Perché su di lei ho ucciso i bruchi (salvo due o tre per le farfalle). Perché è lei che ho ascoltato
lamentarsi o vantarsi, o anche qualche volta tacere. Perché è la mia rosa" E ritornò dalla volpe.
" Addio", disse.
"Addio", disse la volpe.
"Ecco il mio segreto. E' molto semplice:
 
non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi"....
2008/1/19

Matrix Reloaded

"Credetemi quando vi dico che abbiamo tempi molto duri e difficili davanti a noi, ma se vogliamo prepararci ad affrontarli, dobbiamo prima liberarci delle nostre paure. Io sto qui, adesso, davanti a voi, assolutamente tranquillo. Perché? Perché credo fermamente in qualcosa e voi no? No! Mi vedete qui, senza il minimo timore, perché mi ricordo, mi ricordo perché sono qui, non grazie al percorso che scorgo davanti a me, ma grazie al percorso che mi sono lasciato alle spalle. Mi ricordo che sono cento anni che combattiamo contro queste macchine. Mi ricordo anche che sono cento anni che mandano i loro eserciti a distruggerci. E dopo un secolo di guerra senza quartiere, mi ricordo la cosa più importante di tutte: che noi siamo ancora qui!"

Morpheus
2008/1/3

CAPODANNO E VISITE!!

AUGURI!!!!!! Scusate x il ritrdo nel postare questo commento!!!!
2008 rulez!!! e CAPODANNO all'insegna delle cagate e del Berlucchi con due donne fantastiche!!!

Raggiunte e superate le 1000 visite sul mio bloggazzo!! Grazie a tutti per i commenti che mi avete lasciato fino ad ora!!!
Spero che tutto ciò che ho scritto sia stato di vostro gradimento!!!

BUON 2008 A TUTTI!!!!

CIAO!!!

2007/12/25

Natale

Ritorno per un dolce Natale

Disse la madre: Lasciate socchiusa la porta, ch'egli verrà.
Fu lasciata socchiusa la porta: egli entra, disceso dall'eternità.
Per strade di neve e di fango gli fu guida la stella in cammino
nei cieli sol quando rinasce, dentro una stalla, Gesù Bambino.
Riaccosta l'uscio in silenzio, appende in silenzio il gancio al mantello
(fiori e bruciacchi di schrapnell nella divisa ridotta un brandello:
ma ben calca sugli occhi l'elmetto, che la fronte non sia veduta,
e siede, al suo posto, nel cerchio della famiglia pallida e muta.
-Mamma, perché non ti vedo la veste di raso dal gaio colore?
- E' in fondo all'armadio, è in fondo all'armadio:
domani la metto, mio dolce amore.
- Babbo, perché così curvo, perché tante rughe intorno ai tuoi occhi?
- Son vecchio, ormai: vecchio e stanco; ma tutto passa, se tu mi tocchi:
- Sorellina dal piede leggero, perché un nastro nero fra i riccioli biondi?
- T'inganni, ha il colore del cielo, ha il colore dei mari profondi.
Intanto, dalle campane della Messa di Mezzanotte
gigli e gigli di pace e d'amore fioriranno nella santa notte.
Ed ecco al "Gloria" drizzarsi nell'alta e sottile persona il soldato,
togliendo dal capo l'elmetto, piamente, con gesto pacato.
Scoperta arderà in mezzo alla fronte l'ampia stimmate sanguinosa:
corona di re consacrato, fiamma eterna, divina rosa.
Ma sotto il diadema del sangue egli il capo reclinerà
come chi nulla ha dato, come chi nulla avrà.


Ada Negri

2007/11/17

VBi

DIRETTAMENTE DAL BLOG DI BIAUNNNOOOOOOOOO!!!!!!!!!!!

Un paio di giorni fa stavo sistemando l'armadio e cosa vedo? la foto della mitica, pezziata, immortale Quinta B Informatica dell'Istituto Magistri Cumacini (baciamo le mani)

E cosi', ho viaggiato nella memoria, ricordando tutti noiiiiiiiiiiiiiii

 

(in ordine nella foto)

 

Tagliabue Stefano, detto "Ushi", si dice anche che di nascosto si scambiava col fratello gemello (quello cattivo) per confondere l'ignara prof di italiano...quando poi si scaldava e sclerava contro visioli e mancino, che spettaclo era??? grande ushiiiiiii!!!!!!!!!!!!!

 

Origgi Emanuele, detto "il vecchio", si dice abbia 20000 anni e da tempo innumerevole cospira per la conquista del mondo...voci di corridoio dicono abbia riprogrammato Matrix...vai Origggggggggggg

 

Visentin Luca, detto "vise" o "vase" a dir si voglia, studi scentifici hanno dimostrato che un uomo puo' non avere modestia, questo uomo e' lui... famoso anche per la storica frase (x chi nn la sappia) "Io non sono bello ma piaccio" (con tanto di insulto generale)...re dei coppini, scassa cazzo immane quando ci si mette xD (no dai scherzo Animoticon) , famoso anche x le enormi cazzate seguite da un generale "si vise".....tutti a terra arriva Vaseeeeee!!!!!!!!!!!!

 

Orsi Matteo, detto "orso" o "massimo", famoso per essere stato presente a TUTTE le interrogazioni di italiano Party, e soprattutto non essersi mai lamentato!!!! vai orzzzzzzzzzzzzzzzziiiiiiiiiiiiiii!!!!!!! orzi orzi orzi!!!!

 

Boffi Roberto, detto "giupe", artefice del famosissimo GNAOOOOOO e del "sono bravissimo!", sempre sveglio e attento ad ogni lezione Stralunato, come si dice, la sera da leoni....la mattina da giupe.... ma stai dormendo bofffffffffiiiiiiiiiiii??? pianeta terraaaaaaaaaaaaaaaa! giupe the best contro la municipale...

 

Surianello Angelo, detto "suria", forse il ragazzo che asciuga piu' di tutti "no suria, no, no suria, si suria, no, CAZZO SURIAAAAAAAA STO FACENDO LA VERIFICA!!!" A bocca aperta , famoso anche per il motto "a-le-ssandro paltaaaaaan" e il successivo "suriaaaaaaaaaaneeeeeellooooooooo!!!!" dell prof di mate (x un secondo l'ho visto bianco)....

 

Paltan Alessandro, detto "palto" "trattore" "pastore" "asburgico" e chi piu' ne ha piu' ne metta, una volta qualcuno ha cercato di contare i peli sul suo corpo e ne e' uscito pazzo, famoso per la sua virilita', non c'e' nulla che tenga al fascino delle sue preghiere mattutine e dei complimenti politici....rock & roll all night paltooooooooooooo

 

Falco Davide, detto "dadde", in un solo anno mi ha allargato tutte le maglie di alemno 10 taglie a forza di tirarle x chiamarmi -.-", cmq mi son divertito un casino li' in curva con suria, biscia, vise, sorma, dadde, cigno e barra a fare un pezzio clamoroso...per non parlare delle sere in piscina e il raduno spirituale in montagna x gli esami con cigno!!! e sta benedetta tesina alla fine l'abbiam finita Caldo grande daddeeeeeeeeeee

 

Baruffa Luca, detto "barra", sa sempre tutto, di tutti, tranne di mate naturalmente.... mi raccomando...nn stategli mai davanti e soprattutto non raccogliete la saponetta!!!!!!!!

 

Cignoni Andrea, detto "cigno" o "pasta", finto ultra' Linguaccia, tutti ricorderemo x sempre le sue eccellenti interrogazioni di italiano e storia, sempre preparatissimo, "pretendi il zei? ma che stiamo scherzando????? ti fai la tua bella verifichetta e se prendi 10, forze avrai il zei!!!!" quante ne abbiam passate in 5 anni? e soprattutto...che pezzio!!!!

grande cignoooooooooooo, stay cignalsssssssssssss

 

Braun Andrea, detto "nata" "kraun" "unno" "mary" eccetra eccetra Sorpresa, bhe direi il migliore XD, a parte scherzi, un ragazzo cambiato e cresciuto grazie a tutti voiiiiiiiiiiiiiii! bhe, x il resto non posso dire molto altro su quello che ho fatto a me stesso...su me stesso xD quindi si passa al prossimo....civaaaaaaaaaaaaa

 

Civati Claudio, detto "civa" o "beppe", ormai tutti sanno che si e' gia' laureato 10 volte e veniva a scuola solo per passare il tempo... famoso x i maglioni che abbinava con i quaderni (ahahah), grazie civaaaaaaaaa x gli appunti di 5 anni spudoratamente fotocopiati!!!!! e soprattutto x avermi fatto conoscere november rain!!!!!!!!!!! per non parlare dei discorsi sulla politica Caldo bandiera rossa, bandiera rossa!!!!

 

Botta Metteo, detto "emile", forse l'unica persona a superarmi in quanto a capelli impossibili e acconciature improponibili, passato alla storia come macchina sforna-battute (che nn fanno ridere), mister 96, e' lui, direttamente dall'assomoire, eeeeeeeeeeemileeeeeeeeee boooooooooootàààààààààà

 

Sormani Fabio, detto "sorma" o "giolo", e' nato col sorriso stampato sulla faccia, ride sempre, anche dopo un bel 4 in italiano ride, sempre e costantemente agitato, urla, sbraita, si spacca la scatola dei cioccolatini in testa e molto altro....we surma' leggggi i vetturi!

 

Montagner Luca, detto "monta", famoso anche per il ruolo da protagonista nel telefilm McGiver, ha smontato e rimontato qualsiasi apparecchio elettronico presente in circolazione e inevitabilmente e' caduto nei giri loschi della magistri...gente che entra in classe portando cellulari...bo A bocca aperta, mitico montaaaaaaaaaa

 

Cazzaniga Andrea, detto "cazza" o "il marinaio", alla fine della quinta qualche prof si e' accorto della sua presenza maligna, famoso iettatore, quando ti lancia la maledizione nulla potra' salvarti...come nulla potra' salvarti dopo esserti fatto un giro su uno dei suoi velieri.... che bottaaaaaaaaaaa

 

Visioli Andrea, detto "visio", come in ogni classe ci deve essere il rappuso, eccolo, l'uomo che veniva a scuola con lo sk8, uscito con 80 grazie a meeeeeeeeeeeeeeeee, si dice sia l'apprendista di baraldi, da quando lo conosco e' sempre in disaccordo, su tutto, con tutti Animoticon

 

Biscia ...ehm a no XD Mauri Marco, detto "biscia", ultra' nel cuore, sempre presente, lui, col suo style (ma stiamo parlando della stessa persona?? lol) re nel tirare bidoni e nell'avere le braccine corte, famoso nel tirare a caso le risposte durante le lezioni (e ahime' azzeccarne qualcuna), pupillo della prof di mate Sarcastico, noto latin lover, tutto il mooooooooooooooooooooooooodaaaaaaaaaaaaaaaaaaa'

 

Frigerio Marco, detto "frizz", mitiche le sue discussioni con biscia sul calcio, mi mettevano sempre un po di buon umore il lunedi' mattina... grandissimo frizzzzzzzzzzzzzzz!!!!!! e mi raccomando! non dire piu' "Io non capisco" quando c'e' vicino cigno che senno' esplode xD

 

Mancino Michele, detto "mancio" o "satana", direi che il secondo soprannome parli da se', sempre e costantemente vestito di NERO, mitiche le chiacchierate all'ultimo banco dietro giupe e vise, sempre a farci richiamare dal prof di informatica, per non parlare del laboratorio di info e sistemi, insieme a palto i testimoni delle mie mitiche performance canore dei queen e dei guns N' roses, io non me lo dimentichero' mai xD, come tutti i suoi discorsi sconvolgenti xD no scherzo, il cocco della prof di italiano A bocca aperta, grande mancioooooooooooooo, mi raccomando continua a crederci che magari un giorno ti cresceranno i capelli!!! Linguaccia (p.s.: non sono un pervertito -.-")

 

Pupo Federico, detto "popi" o "francica", noto cantante, bhe nn c'e' nella foto ma fa comunque parte della mitica VBi, ragazzo dalle mille sorprese, soprattutto quando si allena nella nobile arte dello scippo al portafoglio a praga o nel mettere le carte delle merendine negli astucci, campione olimpionico nel "salto sul muro" e "freestyle su cattedra" (mi sembra sia diventato sport nazionale), secondo solo a vise nel tirar coppini ma primo assoluto nella creazione di cerbottane a lunga gittata (si presume x cacciare gazzelle a francica), popi bonniciiiiiiiiiiiiiiiiiii

 

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2007/10/13

Ho Fatto Un Sogno (Gigi D'Agostino - Lento Violento 2007)

Ho fatto un sogno
di quelli strani...
guardavo un cielo
pieno di mani...
mani che cercano
di costruire
un mondo nuovo
che possa unire...
mani che pensano,
che voglion dire...
che non sognavo
nel mio dormire...
ma che era un sogno
di quelli strani,
che mi donava
il mio domani...